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domenica 25 settembre 2016

Nella trasmissione Agorà un fantomatico genio ha riprodotto in studio una scia chimica


Valerio Rossi Albertini riprodurrebbe una "scia chimica" in studio, durante l’imbarazzante trasmissione “Agorà”. L’intento dell’esperto è quello di “spiegare” il principio alla base delle "code" bianche che compaiono dietro agli aerei.
Perché questo fantomatico genio non spiega la legge dei gas compressi? Ossia, perché non chiarisce che ogni gas compresso, quando è spinto ad uscire dal suo contenitore, si raffredda e può anche ghiacciare, mentre i gas di scarico di un aereo sono ad alta temperatura a causa della combustione. Quindi l'esperimento, da asilo, non ha alcun valore.
L’esperimento è errato in partenza.
A 10-12mila metri di quota l’umidità relativa è molto bassa ed è quasi impossibile che si formino scie di condensazione, come è pressoché impossibile che si formino a bassa e bassissima quota per motivi inerenti ai valori termici e barici.
Nei motori attuali (turbofan) inoltre non tutta l'aria, che è aspirata, finisce nel motore, bensì solo il 20%. La restante passa intorno alla camera di combustione ed è convogliata posteriormente per raffreddare i gas in uscita. [1]
Quindi la “dimostrazione” del nostro novello Leonardo da Vinci è del tutto assurda e depistante, perché è come se un insegnante di Matematica annunciasse alla classe di voler illustrare le equazioni di secondo grado e poi spiegasse i logaritmi o un docente di Latino dicesse di voler presentare il cum narrativo-causale per esporre, invece, la coniugazione perifrastica passiva.
Infine che gas contiene la bomboletta?
Quali sono le leggi fisiche che entrano in gioco? Non si sa, anzi sì. Il nostro eroe cicappino usa una bomboletta di ghiaccio secco, che è biossido di carbonio allo stato solido. È chiamato ghiaccio secco, per la sua somiglianza con il ghiaccio ed ha la proprietà di sublimare, ossia di trasformarsi direttamente in gas, senza passare dallo stato liquido. “Senza trucco e senza inganno?”. Qua è tutto un inganno avallato dalla vampiresca R.A.I.!
Dimentichiamo le scatole ludiche tanto in voga negli anni ‘70 del XX secolo come “Il piccolo chimico”: nel caso dell’esimio Rossi Albertini il livello è di gran lunga inferiore. Esistono ancora dei giardinetti, Valerio, in cui andare a giocare.
[1] Il tema è sviscerato all’interno del libro Scie chimiche-la guerra segreta, 2015, capitolo 2.
Il video di Agorà in fondo all'articolo.
Articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.
Autore: Straker

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